Mosche
Nella disamina degli animali che fecero corona al porco nel tempo della sua fortuna non potevamo trascurare le mosche, sozze bestie che mai rinunciano a spartire cibo quando ce n'è.
Pur ammantandosi di colori iridescenti, questi insetti non vanno tanto per il sottile quanto a scelte politiche, per essi che governi un animale o un altro non fa differenza, l'importante è che cachi. Passata la paura che l'eliminazione del maiale li privasse di alimenti, sono tornati a infestare la fattoria con la loro fastidiosa presenza in attesa di riprendere la pappatoria su nuove lordure. Pur essendo bestie prive di importanza ne citerò alcune.
L'onorevole Lupi, la mosca più gagliarda del branco, che ha zampettato per anni nella cacca del maialone tenendo alta la bandiera della virtù cristiana.
Il poco intelligente tafano Cicchitto, che a malapena gli amici staccarono dalle chiappe del porco quando quello era ormai appeso a testa in giù alle travi della cantina.
Roberto Formigoni, che già nel giorno della mattanza del premier era alla ricerca di un nuovo maiale su cui posarsi.
Con essi gli abitanti della fattoria dovranno armarsi di pazienza, trattandosi di insetti che nessuna stagione estinguerà mai.
Giovanni Zanzani
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