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I òrch (gli orchi)

La stupidità, è una delle caratteristiche peculiari dell'orco, anche nella favolistica della Romandìola, basta un bambino "un po'sveglio", per gabbarlo e, a volte, farlo finire nella stessa pentola, per lui predisposta. Talvolta, l'orco, ha una moglie con caratteristiche simili alle sue, che gli è complice, talaltra è una brava donna, che parteggia per le vittime designate.
La sua tradizionale esclamazione ("Ucci! Ucci! Sento odor di cristianucci…), qui suona così: "Tuff, tuffêin / a sint un fié da s-cianên / quênt un gn'è / quênt un gn'è sté / tôtt quênt a mi vôj magnè" (tanfo, tanfuccio / sento odor di cristianucci / quanti ce ne sono / quanti ce ne sono stati / tutti quanti me li voglio mangiare).
Per il resto è, come detto, confusione e scambio di ruoli col mago e, a volte, anche con l'uomo selvatico, come vedremo meglio in seguito.

Orco
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