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La béssa latôna (la biscia lattona)

Altro suddito del regolo, era la béssa latôna; essa doveva il suo nome all'abitudine di nutrirsi solo di latte.
Era di colore nero, grossa quanto un polso e lunga circa due metri. Un tempo abitava nelle campagne, dove la si vedeva spesso pendere dalle mammelle delle mucche, poi si trasferì in città, stabilendo la propria dimora in case umide, buie e densamente popolate.
Essere furbissimo, non si mostrava mai di giorno e preferiva attendere la notte, distesa sulle travi, per scendere a nutrirsi. Ai primi vagiti del neonato, approfittando dello stato di dormiveglia nel quale la madre si apprestava a porgere il seno al bambino, egli sostituiva con la propria bocca quella del neonato, al quale offriva, per farlo tacere, l'estremità della propria coda. Il bimbo, così, deperiva giorno dopo giorno, rendendo sempre più guardinga la madre; la qual cosa rendeva più difficile, alla biscia, attuare l'inganno, consigliandole di migrare verso altre culle.

Bessa latona
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