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Gli spiriti benigni

Altre volte, invece, gli spiriti avevano manifestazioni benigne, soprattutto verso i parenti stretti. A Nasseto, ad esempio, lo spirito di un padre, tornava per consolare la figlia rimasta orfana in tenera età; un altro padre, a Calbano, tornava di notte, a divertire col solletico, il piccolo figliolo; a Tezzo, un fantasma buono, salvò una persona da un agguato.
C'erano poi spiriti, la cui apparizione portava fortuna a chi li avesse visti, come il fantasma di una contessa chiamata Ghilana, che appariva solo la terza notte di plenilunio, in un orto nell'immediata periferia di Faenza (che, ancor oggi, è chiamato "orto della Ghilana"). Pare, infatti che, il duca Cesare Borgia (detto il Valentino), nonostante avesse cercato in tutti i modi di vederla (fino all'invaghimento), non vi fosse mai riuscito e questo, non portò certo fortuna al Valentino stesso.

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